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Tecnologia Collettore piano
Il collettore piano è stato il primo ed il più semplice sistema solare termico mai inventato.
Ad oggi è ancora in uso perchè è il pannello maggiormente integrabile con le strutture proprio per le
sue caratteristiche di forma e rigidità.Si presta infatti alla realizzazione di pensiline o tettoie e può essere completamente incassato nel tetto risultando ad un livello uguale o inferiore a quello delle tegole. Data la sua quasi totale copertura captante (in rapporto alla superficie occupata, in quanto non ha spazi vuoti tra i tubi come i collettori sottovuoto) viene ampiamente impiegato nelle situazioni impiantistiche nelle quali bisogna sfruttare al massimo lo spazio a disposizione anche se con una penalizzazione rispetto al rendimento invernale di un sistema sottovuoto ma compensando con un maggior rendimento estivo. È quindi la scelta migliore per il riscaldamento di piscine o per esigenze maggiormente incentrate ad un utilizzo estivo. Le strutture dei pannelli piani commercializzati da SunHeat sono interamente in alluminio anodizzato, il vetro temperato da 4mm e la coibentazione interna in lana di roccia. Tubi in vetro sottovuoto
I tubi in vetro sottovuoto sono la parte che assorbe la luce solare e la trasforma in calore
utilizzato per aumentare la temperatura dell'acqua.
Ogni tubo sottovuoto è composto da due tubi in vetro borosilicato, materiale caratterizzato da un'alta resistenza ad urti e temperature, posti uno all'interno dell'altro. Il tubo esterno è trasparente (per consentire alla luce solare di passare con la minima riflessione), mentre quello interno è rivestito con uno strato speciale di materiale fotoselettivo (Al-N/Al), caratterizzato da una percentuale di assorbimento della radiazione solare quasi totale. I due tubi sono fusi tra loro per la parte superiore, unico punto di contatto tra il tubo esterno e quello interno. L'aria presente tra i due elementi viene estratta in fase di fabbricazione portandoli ad altissime temperature. Questo processo di "evacuazione" dei tubi serve per creare il vuoto, fattore importantissimo per l'isolamento tra delle superfici, dal quale dipende una corretta conservazione del calore accumulato. Nel dettaglio, il vuoto presente tra i tubi è inferiore a 5x10-3pa, valore che può essere raggiunto solo con procedimenti industriali altamente tecnologici, che danno come risultato la quasi totale eliminazione delle dispersioni termiche dovute a convezione e conduzione tra i tubi. Heat pipe
I tubi con heat pipe utilizzati nei collettori SunHeat hanno un punto di ebollizione di soli 25°C.
In pratica, appena il tubo in rame presente dentro i tubi in vetro raggiunge la temperatura di ebollizione, l'acqua presente al suo interno evapora. Questo vapore sale rapidamente verso la parte superiore dell'heat-pipe (il condensatore), trasferendo la sua temperatura al rame delle pareti. Quando la temperatura del condensatore scende, l'acqua vaporizzata presente al suo interno si condensa e ritorna in stato liquido, scorrendo nuovamente verso la parte bassa dell'heat-pipe, e ricominciando così il ciclo. Ogni heat pipe è testato singolarmente, ne viene misurata la capacità di trasferimento termico, e viene esposto ad una temperatura di 250°C per poter passare i rigidi controlli qualitativi. Questi controlli severi, la purezza del rame utilizzato, l'alta professionalità del processo produttivo danno vita a heat pipe che durano nel tempo, senza perdite di efficienza. Inoltre, dato che ogni tubo costituisce un circuito sigillato, non c'è bisogno di nessuno spurgo, nessun dosaggio di liquidi antigelo e il tubo stesso può essere rimpiazzato con una semplicità mai vista prima. Vai al catalogo dei prodotti » |
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